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Parlando ricordiamo ancora tutto quello che ci è successo, senza mostrare cosa abbiamo passato in questi 365 giorni di silenzio stampa, come rigetto di sentimenti cestinati per colpa di un coglione (io).

Ricordo aprile per 2 cose, le stelle cadenti ed il tuo compleanno.
(Tutto questo per sfatare il mito dei desideri:
non si avverano, scompaiono con le scie dei corpi celesti)

Come quando ci eravamo appena conosciuti e non volevi lasciarmi per nessun motivo.
Siamo diventati sordi a forza di dirlo
inutilmente.

Agosto (anche se non si direbbe).

La gente si ricorderà di te riconoscendo ed elencando tutto quello che hai perso.

I light another cigarette
just for fun

“Cosa fai con quel sasso in mano
quando dici che siamo lo specchio delle nostre anime?”

La violenza con cui hai chiuso il libro
ha alzato troppa polvere.

Sperare, sperare poi.

Sentirsi pieno di attenzioni
poi scoprire il trucco
e farsi fregare

Ah, cazzo, come se fosse la prima volta
mi lascio ancora fregare

La stanchezza ha preso il posto dell’acqua in quei 3/4 del corpo

Mai esaltarsi
subito dopo accore il resto

Alzare la mano
sorridere

Fingere interesse giusto per un secondo
fingere piacere
fingere

Flashback come treni che svaniscono

Tu li aspetti al passaggio a livello
corrono
poi non ci sono più

Fingi e non smettere di farlo

Pagine di un libro
pesanti come massi

Vorrei essere più distante
per poter così liberare ogni osso dal mio armadio

Il karma esiste.

Fingere di non ricordare solo perchè quest’anno è bisestile non significa farsi ingannare da un giorno in più

E’ il solo essere tranquilli che concede alle persone di non prendersela con il passato

Ma io sono un ipocrita

We have (s)words

Per poi finire con il parlare di cose già dette
Costruite
Irreali

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