Finisce sempre che mi addormento.

Ho iniziato un nuovo libro, ma vorrei evitare il discorso fino alla sua conclusione.

Piuttosto posso dire di aver finito (già da un pezzo) Non Buttiamoci Giù (A Long Way Down) di Nick Hornby, di cui ho già parlato su www.emotionalbreakdown.com la settimana scorsa.

Non pensavo che la gente che si butta giù potesse essermi così vicina come mood e come pensieri, e la cosa non mi ha più di tanto stranito, ma mi ha dato parecchia dipendenza il leggere, pagina dopo pagina, come i 4 protagonisti uscissero dai propri guai, come se potessi apprendere qualcosa pur sapendo che a) è una storia inventata, b) è un libro e c) io non ho la benché minima intenzione di buttarmi giù da un palazzo (oppure facciamo così: c) qua non ci sono palazzi alti come quello della Casa dei suicidi di cui parla Hornby).

Ogni pagina era una boccata d’aria.

Ogni notte che lo leggevo mi addormentavo tranquillo, ma gli “incubi” arrivavano comunque.

Così capita che mi addormento e sogno di vicende impossibili o possibilissime ed attuali, solamente lontane dai miei occhi. E mi sveglio sudato.

Nick Hornby con questo libro si aggiudica il posto nella ancora in costruzione top 5 di persone di un certo spessore che mi hanno capito. Oltre a lui c’è solo Christopher Carabba per ora.

In ultimis:

- sto leggendo Blaze di Richard Bachman

- fa caldissimo

- i nuovi proprietari dell’edicola di fiducia mi chiamano il ragazzo dei fumetti. Stavo per scendermi una lacrimuccia appena l’ho sentito.

Se è vero che “21 vittoria, grande baldoria” questo è il mio anno.

E da ciò si evince, oltre alla mia età cronologica, che la domenica sera è stata nuovamente dedicata al grande schermo e ai pop corn (anche se nessuno li ha presi).

21 è un filmino che fila bene, fra le risate ed il ragionare su i vari metodi che un Kevin Spacey di ghiaccio, matematico e perfetto per coprire quel ruolo, spara a raffica.

Il resto del cast è composto da non-più-tanto adolescenti che interpretano adolescenti con voti in matematica più alti di quelli che potevo vantare alle superiori.
C’è il protagonista fin troppo simile a Jake Gyllenhaal, la figa aka Kate Bosworth aka la Lois Lane di Superman Returns, la meno figa straniera già presente in Cloverfield, il cino-giappo-coreano cleptomane e il burbero aspirante sosia di Chris Walla dei Death Cab.

Poi ci sono informazioni sparate a mille, numeri che escono da ogni dove, nerds e relative somiglianze a personagi più o meno famosi ed una trama che ne sa (tratta da un libro che prima o poi leggerò, magari dopo aver imparato quel minimo di regole del black jack).

Tirando le somme, una pellicola da 7/10 ed un ennesimo colpetto messo a segno dal sottoscritto, che dopo Juno propone un altro film godibilissimo.

21 è comunque sempre vittoria, mettiamola con un nostrano e casareccio 7 e 1/2, grande baldoria.

L’ultima volta che ho giocato a 7 e 1/2 è stato a capodanno aka il primo gennaio aka “fra 7 mesi e 9 giorni compio 21 anni”.

Sì, era partito da Dio il 2008..poi è andato in calare.

Un venerdì brillante, non c’è che dire:

a) Ultimo giorno di lavoro settimanale (ergo fino a lunedì mattina non aprirò word) e giorno di uscita di fumetti (ho iniziato Ultimate Spiderman, per far fede al recentemente inviato messaggio in cui promettevo di impegnare ogni mia risorsa monetaria in vignette cartacee).

b) Nuovo disco dei Death Cab in heavy rotation (più lungo, più rumoroso ed incredibilmente più maturo).

c) Una inspiegabile attesa della pioggia.

Sia chiaro, io e la pioggia siamo un po’ come la Torcia Umana e l’acqua, ma il cielo incerto che vedevo oggi tornando dall’ufficio mi ha fatto venire 2 voglie, combinate fra loro:
-pioggia
+

-Push Your Head Towards The Air degli Editors (prossimamente la top-quasisicuramente-5 delle migliori canzoni da pioggia).

Recenti acquisti a livello fumettistico, oltre alla sopracitata new entry e alle serie regolari:

Ristampa del n°1 degli fq

Edizione speciale per collezionisti con ottima storia della prima Torcia Umana

poi

Sì, ok che devo ancora attaccare la locandina di spiderman 3 ma non ho saputo resistere.

Prossimamente post più utili.

La fatica della continuity è il male dei blog.

Hey Karen Page, are you alive?

Maglioni, polo a righe e non, cd ma anche vinili, fumetti, libri, film (anche in videocassetta), pure la tv, batteria e pop culture.
In ordine random, ovviamente.

Photobucket